(ovvero: cose che dico a me stesso, sperando di ascoltarmi)
L’approssimarsi del nuovo anno è quel momento magico in cui mi piace promettere a me stesso cose che so già non manterrò. Dieta, attività fisica, meno tempo da perdere, più tempo per le persone vere. In questo fine anno, sono arrivato un pò stanco. Stanco di credere alle parole, alle promesse, ai “ci sentiamo”, “organizziamo”, “è bello” “è importante”.
Ma comunque mi ritrovo come sempre a complicarmi la vita.
Proposito n. 1 Smettere di fidarmi delle parole. Le parole non costano nulla, infatti se ne abusano. I fatti invece sono diventati un bene di lusso: pochi, rari, spesso contraffatti. Nel 2026, alle parole chiederò almeno una caparra. Proposito n. 2 Ridurre drasticamente la mia disponibilità. Perché essere sempre pronti, presenti, comprensivi a volte non ti rende affidabile: ti rende comodo. E io non sono più disposto arredare la vita degli altri. Proposito n. 3 Non discutere più. Se devo esserci, dovunque sia, va bene, ma, ne deve valerne la pena davvero. Altrimenti resto a casa. Proposito n. 4 Smettere di credere che il problema sia sempre “il sistema”, “la politica”. È una favola comoda. La usano gli incapaci, i mediocri e anche chi non ha voglia di prendersi la responsabilità di una scelta fatta male. Vorrei disintossicarmi da questo alibi. Anche perché lamentarsi è diventato lo sport nazionale, e io non ho più l’età per i campionati. Proposito n. 5 Smettere di spiegare mille volte le stesse cose a chi non vuole capire, ma pretende solo la soluzione rapida. Il digitale non è una magia. È responsabilità, attenzione, consapevolezza.
Se lo tratti come un giocattolo, prima o poi si rompe. E non sempre c’è qualcuno disposto a rimetterlo insieme gratis, di corsa e col sorriso. Proposito n. 6 Smettere di fare manutenzione alla disattenzione altrui. Aiuto sì. Educazione pure. Ma non più il pronto soccorso gratis e permanente per chi clicca a caso e spera bene. Proposito n. 7 Pensare un po’ meno agli altri e un po’ di più a cosa ha senso per me. So già che non ci riuscirò del tutto. Ma anche solo provarci sarà un mio atto rivoluzionario. Proposito n. 8 Proteggere meglio il mio tempo, la mia energia e la mia lucidità. Non per diventare egoista, ma per restare umano. Proposito n. 9 Non essere più sorpreso quando ciò che ho fatto, dato, sacrificato sembra non essere mai esistito. La sorpresa consuma energia. La lucidità no.
Il nuovo anno:
Non mi renderà più giovane, più ingenuo o più paziente. Non diventerò più duro. Ma forse un po’ più selettivo sì.